L’etichetta del pesce rappresenta uno strumento di tutela per il consumatore. Nell’ambito del progetto europeo FishImpact (Interreg IPA ADRION) abbiamo sviluppato una guida per il consumatore, basata sul Regolamento (UE) n.1379/2013 e sulle linee guida del progetto, che aiuta ad interpretare correttamente le informazioni obbligatorie e a compiere scelte più informate in termini di salute, sostenibilità e trasparenza.
L’etichetta come strumento di trasparenza
Quando si acquista pesce o molluschi nell’Unione Europea, l’etichetta rappresenta un documento legale che accompagna il prodotto lungo tutta la filiera. Le informazioni riportate consentono al consumatore di sapere che cosa sta acquistando, da dove proviene e con quali modalità è stato pescato o allevato.
Saper leggere correttamente questi dati è il primo passo per orientarsi tra offerte diverse e compiere scelte più consapevoli, anche dal punto di vista ambientale.
Le informazioni obbligatorie previste dalla normativa UE
Il Regolamento (UE) n. 1379/2013 stabilisce che tutti i prodotti ittici commercializzati nell’UE debbano riportare sette informazioni obbligatorie in etichetta:
1. la denominazione commerciale della specie
2. la nome scientifico della specie, che garantisce un’identificazione univoca e non ambigua
3. il metodo di produzione (pescato in mare, in acque dolci o allevato)
4. la zona di cattura o di produzione
5. l’attrezzo da pesca utilizzato, un dato rilevante anche per valutare l’impatto ambientale della pesca
6. l’indicazione di congelamento precedente, se presente
7. la data di scadenza o il termine minimo di conservazione per i prodotti non trasformati.
L’assenza o l’imprecisione di una sola di queste voci costituisce una violazione normativa.
Oltre alle informazioni obbligatorie, l’etichetta può includere indicazioni facoltative utili, come la data di cattura o raccolta, informazioni ambientali o certificazioni di sostenibilità.
Scopri tutti gli elementi presenti nell’etichetta del pesce nella nostra infografica.
Certificazioni di sostenibilità e quadro normativo europeo
Non tutte le certificazioni sono equivalenti: standard, controlli e trasparenza possono variare significativamente. Tra principali schemi di certificazione indipendente si possono citare: Marine Stewardship Council (MSC), Aquaculture Stewardship Council (ASC) e Friend of the Sea (FOS).
Il quadro normativo europeo tutela il consumatore nel mercato ittico, includendo le regole su allergeni, claim nutrizionali e sostenibilità della pesca.
In questo contesto, l’etichetta diventa uno strumento centrale per garantire tracciabilità, correttezza dell’informazione e promozione di pratiche più responsabili lungo tutta la filiera.
Un contributo alla consapevolezza dei consumatori
Il progetto FishImpact vuole contribuire concretamente a colmare il divario tra obblighi normativi e reale comprensione da parte dei cittadini. Rendere leggibile l’etichetta significa rafforzare il ruolo del consumatore come attore informato, capace di orientare il mercato verso maggiore trasparenza e sostenibilità.






